Avrei voluto veder accadere cose nella mia vita. Sapevo che niente era come sembrava, ma non riuscivo a trovarne una prova.
David Lynch
Dietro alla ricerca dell'immagine perfetta nella sua banalità vi è il sospetto che si celino realtà diverse ed insospettabili. Le possibilità infinite si contrappongono a paesaggi del tutto reali e viceversa. Il viceversa in questo caso è più che mai importante, si crea una sorta di loop tra reale e presunto fantastico o tra presunto reale e fantastico.
Forse c'è una linea sottile dalla quale è possibile distinguere la realtà dalla finzione. C'è una linea sottile che divide parola e immagine, eppure l'una sembra non poter fare a meno dell'altra. L'immagine sta dietro alla parola e viceversa.
Sergio Breviario presentato da Andrea Viliani
"Due disegni a matita su lucido di piccolo formato, il fondo appare bianco quando sono esposti a parete, le immagini appaiono bi-tridimensionali, l'orizzontalità del paesaggio si manifesta con la verticalità del ritratto".
Andrea Galvani presentato da Daniela Lotta
"È dunque la realtà stessa che si epifanizza agli occhi dell’artista, che sceglie di ritrarla a grado zero, circoscrivendola attraverso un complicato sistema di coordinate spaziali, giungendo così a una geometria visiva…"
Gino Lucente presentato da Marco Tagliafierro
"… verrebbe da rispondere: magia della proiezione! Questo termine sembra un po’ il centro dell'opera in questione, poiché dove gli elementi mancano la mente inizia a proiettare, mettendosi in gioco."
Marinella Senatore presentata da Ilaria Bonacossa
"Cosa ci facciamo di notte fuori da quella finestra? Cosa sta accadendo? … Il lavoro sembra segnare la temperatura emotiva di un istante."
Matteo Tontini presentato da Andrea Lissoni
“Grantorino 75 è una saga. Nessuno può dire esattamente cosa o chi sia, soprattutto cosa rappresenti. E’ il viaggio di qualcuno in un territorio sbilenco, sbriciolato ma anche magnificamente fluido…”
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