Report 2007
Una stagione di grandi sforzi e importanti riconoscimenti quella del 2006-2007, segnata in particolare dalla collaborazione con Gemmo s.p.a., società leader nei settori dell’impiantistica tecnologica e del Facility Management e primo sponsor istituzionale di Viafarini, e il conferimento dell'American Center Foundation Grant, prestigioso premio internazionale assegnato a Viafarini, per l’impegno nel sostenere artisti emergenti e per il carattere sperimentale delle proprie iniziative.
Fra queste, nel 2006 si è avviato il progetto Milano on the Move, collaborazione con la Provincia di Milano, finalizzato a favorire la mobilità degli artisti. L’invito rivolto a direttori di alcune delle più note istituzioni internazionali con programmi di residence a trascorrere un soggiorno di ricerca a Milano si è rivelato una valida opportunità per far conoscere il lavoro degli artisti italiani a curatori stranieri, nonché per stringere i rapporti e ampliare le occasioni di scambio con l’estero. Nel 2006 sono stati ospitati Karin Eklund del Delfina Projects di Londra, Els van Odijk della Rijksakademie di Amsterdam, Christoph Tannert, della Künstlerhaus Bethanien di Berlino, Euridice Arratia dell’Art-Omi di New York, mentre nel 2007 la proposta è stata accolta da Vasif Kortun del Platform Garantì di Istanbul, Chus Martinez del Frankfurter Kunstverein e Katerina Gregos dell’Argos di Bruxelles.
Grazie alle relazioni sviluppate in occasione di Milano on the Move, Viafarini dal 2006 è responsabile di organizzare la residenza d’artista all’estero aggiudicata al vincitore del Premio Furla per l’Arte, nonché referente in Italia per gli artisti che fanno domanda per il programma di residence della Rijksakademie di Amsterdam.
L’iniziativa ha inoltre evidenziato l’importanza di preparare i giovani ai possibili colloqui di selezione con le istituzioni straniere e in quest’ottica a novembre sono stati organizzati i tre workshop a cura di Gabi Scardi, con Maja Bajevic, Adrian Paci e Antoni Muntadas. Un’iniziativa di successo, che ha registrato il tutto esaurito e commenti entusiasti dei partecipanti.
La stagione espositiva 2006-2007 ha aperto in settembre con la prima personale italiana dell’argentino Daniel Gonzàlez, intitolata Clothes Project. Sono incazzato nero e tutto questo non lo voglio più, a cura di Andrea Lissoni. Fashion designer e artista visivo, noto soprattutto per le sue eccentriche performance, Gonzàlez si è esibito in uno show tra banners cuciti e capi di abbigliamento. Spettacolare è stato anche il concerto-performance con cui Nico Vascellari, giovane trevisano vincitore nel 2005 del Premio Internazionale della Performance di Trento, a novembre ha presentato il progetto Cuckoo, a cura di Milovan Farronato.
La personale del giovane artista svizzero David Renggli, You, can you recommend your psychiatrist?, a cura di Noah Stolz, apre a febbraio il progetto fulcro della stagione espositiva 2007. Re-Enacted Painting propone un’indagine sulla pittura, sui suoi sviluppi recenti e sulle sue potenzialità per il futuro, curata da Milovan Farronato e articolata in più eventi: una collettiva di giovani italiani che dà il titolo all’intero progetto, due personali di emergenti stranieri (oltre a Renggli, il coreano Hyunjhin Baik), presentazioni e workshop con artisti di fama internazionale, quali Nathalie Djurberg, Katharina Fritsch, Pere Llobera e Maria Morganti.
Dieci sono i protagonisti della collettiva che il curatore ha selezionato dall’Archivio Careof & Viafarini: Atrium-Project (Claudia Dallagiovanna e Riccardo Arena), Simone Barresi, Lorenza Boisi, Rossana Buremi, Manuele Cerutti, Martina Della Valle, Paolo Gonzato, Daniela Pedretti, Felice Serreli e Simone Tosca.
Portando all’estremo una delle linee curatoriali più diffuse, quella di far dialogare le opere tra loro, Re-Enacted Painting si presenta come una sola grande installazione creata da un gruppo compatto, che si è confrontato a lungo sul tema della pittura durante una serie di incontri nell’arco di diversi mesi, documentati da Marco Tagliaferro e Martina Angelotti e pubblicati nel catalogo della mostra.
Rientra nello stesso progetto Re-Enacted Painting Preview, un evento realizzato con la società leader di management consulting A. T. Kearney, che per inaugurare la nuova sede milanese ha invitato gli artisti della collettiva a presentare delle opere create o ripensate per gli uffici.
Conclude il progetto la mostra personale di Hyunjhin Baik, Adjective Look, installazione site-specific, risultato di due mesi di lavoro durante in quali la galleria si è trasformata in un foglio bianco su cui l’artista ha materializzato una composizione attraverso suono, pittura, scultura, installazione e performance.
Importanti sono stati i progressi per l’apertura del DoCVA (Documentation Centre for Visual Arts), il nuovo centro di documentazione per le arti visive contemporanee che a partire da aprile 2008 riunirà in un’unica sede presso la Fabbrica del Vapore gli strumenti di ricerca e i servizi messi a punto negli anni da Careof e Viafarini.
Presso la sua storica sede in via Farini al 35, Viafarini ha nel frattempo avviato VIR Viafarini-in-residence, un nuovo programma che permette ad artisti o curatori di trascorrere un periodo di ricerca a Milano. Il residence è costituito da quattro appartamenti al primo piano e due studi per artisti ospitati all’interno dello spazio espositivo di Viafarini.
La prima ospite del programma è l’artista montenegrina Irena Lagator che nei mesi di ottobre e novembre 2007 ha avviato una collaborazione con due importanti istituzioni musicali milanesi, l’Orchestra Filarmonica del Teatro alla Scala e l’Orchestra Sinfonica Giuseppe Verdi per un progetto artistico che sarà oggetto della sua prossima mostra personale alla Galleria d’Arte Contemporanea del Museo Nazionale del Montenegro. |