19 novembre - 10 dicembre 1992
Alessandro Pessoli, Maelstorm

China su carta su cartoncino, particolare


Maelstorm è come una maratona, è come ascoltare continuamente la radio o stare davanti al televisore per ore. Le narrazioni si fondono, perdendo il loro divenire in una sola grande pozza, ed è sempre lo stesso minuto. La buca si colma ed il pensiero tracima dai confini intimi di un disegno all'altro. E' lo sciacquone di un water intasato che si svuota improvvisamente espellendo le scorie. L'installazione è costituita da una serie di 19 serie uniche e indivisibili ciascuna di 100 disegni originali firmati e datati in ordine progressivo da 1 a 100.

1. Giudici e mafia
2. Cosa nostra
3. Socialisti
4. Partitico
5. Vita sociale
6. Affari sociali
7. Voti
8. Pollaio
9. Liquidi
10. Terzo mondo
11. Vermi
12. Sacro cuore
13. Rumori di fondo
14. Accorpamenti
15. Scorie
16. Militari
17. Comik Killer
18. Storia naturale
19. Spartizioni territoriali

Alessandro Pessoli, nato nel 1963 a Cervia (Ra), vive e lavora a Cervia.

Alessandro Pessoli e Patrizia Brusarosco

China su carta su cartoncino, particolare

China su carta su cartoncino, particolare

Alessandro Pessoli ci mise qualche giorno a installare con piccoli chiodini  sul vecchio muro scrostato dello spazio le 19 serie di 100 disegni ciascuna.
Foto di Armin Linke

Alessandro Pessoli aiutato da Margherita Manzelli, allora fidanzata, mentre installano i disegni.
Foto di Armin Linke

Alessandro Pessoli, Maelstorm, veduta dell'installazione

Progetto speciale di Alessandro Pessoli per il libro Souvenir d’Italie-a non profit italian story, 2010.
Lets say that it's about a character, what he's doing is trying a sort of cap, or its head is like a flower in bloom, or perhaps it's a gypsy performing magic. Well, lets put it this way, it's the sorcerer protecting Viafarini's magic. Yes, that's it, it's my souvenir d'Italie

"Nel 1992 Armin Linke aveva iniziato a documentare gli artisti mentre lavoravano nello spazio di Viafarini, parte di un suo progetto più vasto, di fotografie scattate negli studi d’artista. La serie sarebbe confluita nel suo immenso archivio e sarebbe stata utilizzata da Viafarini nel 2008 per la realizzazione del libro Souvenir d’Italie - a nonprofit italian story".

Patrizia Brusarosco