4 aprile - 8 maggio 2013
Arimortis
a cura di Roberto Cuoghi e Milovan Farronato


Nell’ambito della collaborazione tra il Museo del Novecento e DOCVA (Documentation Center for Visual Arts), la Sala Archivi “Ettore e Claudia Gian Ferrari” ospita la mostra Arimortis, in occasione della quale Milovan Farronato per Viafarini ha invitato l’artista Roberto Cuoghi a proporre una lettura personale dei materiali dell’Archivio, a compimento del suo impegno dal 2006 al 2012 presso il DOCVA. Arimortis è la richiesta di una pausa. Ci si riallaccia le stringhe allentate delle scarpe sospendendo temporaneamente il gioco. Il termine che dà il titolo alla mostra - spesso abbreviato in “arimo” - è infatti usato convenzionalmente tra i bambini durante il gioco, per chiederne una sospensione.

Artisti: Alfredo Aceto, Giorgio Andreotta Calò, Riccardo Arena, Andrea Aversa, Betty Bee, Giona Bernardi, Lorenza Boisi, Sergio Breviario, Katthy Cavaliere, Enrico David, Luigi D'Eugenio, Alessandro Di Giampietro, Chiara Fumai, Cecile Genovese, Matteo Guarnaccia, Alberto Guidato, Karma Lama, Saverio Lanza, Gino Lucente, Francesco Mannarini, Laura Matei, Vera Morra, Michele Napoli, Katja Noppes, Cristiana Palandri, Paola Pivi, Sabrina Sabato, Manuel Scano, Olga Schigal, Gabriele Silli, Sissi, Alberto Tadiello, Maria Stella Tiberio, Ghergely Toth, Carlo Gabriele Tribbioli, Christian Tripodina

Intervista a Milovan Farronato e Roberto Cuoghi su ATP Diary

Accompagna la mostra l'approfondimento monografico "De incontinentia" che intende riflettere sul valore e il contenuto della smisuratezza. La pubblicazione, edita da Mousse e prodotta da Fiorucci Art Trust, raccoglie le riflessioni di Massimo Carboni, Roberto Cuoghi, Michele Ernandes, Gian Antonio Gilli, Luciano Manicardi, Luca Scarlini e Pier Paolo Tamburelli.

Opening della mostra

Allestimento dell'opera La Balena

Giona Bernardi, La Balena in lavorazione

Giona Bernardi al lavoro nel suo studio

Giona Bernardi al lavoro nel suo studio, dettaglio

Giona Bernardi, Arma-dio, collage e tecnica mista su tavola, 215×57 cm, 2004, Museo Cantonale d’Arte, Lugano (dettaglio)

SISSI, Analisi del lembo scucito, 2011, disegno a china su carta, 100 x 70 cm

Riccardo Arena, Colui che non è più alcuno, 2011, collage

Gino Lucente, King Darco, 2013, grafite, carta, plastificazione, legno, 21 x 29 x 3,5 cm (9 disegni)

Cristiana Palandri, Tricofera, 2007, capelli, smalto spray, 140 x 80 cm

Cecile Genovese, Senza titolo, 2012, croci masticate, misure variabili

Lorenza Boisi (con il Prof. Felice Perussia), Ricerca su mio Padre, dettaglio

Luigi D’Eugenio, As a Sin (dettaglio), carro in legno, bambole in cartapesta, materiali vari, 6 m ca., 2012-2013 (dettaglio)

Alessandro Di Giampietro, Vuoti Ferite Cicatrici, 2012/2013 (portrait of Arimortis), tecnica mista su pelle animale, 180 x 75 x 20 cm