19 gennaio - 20 febbraio 2010
Opera 2009 - Artisti degli Atelier Bevilacqua La Masa
a cura di Mara Ambrozic e Stefano Coletto


Agne Raceviciute, Blauer Hase, Valeria Cozzarini, Estevan Bruno, Giulio Frigo, Elisa Strinna, Alberto Scodro, Lea Jazbec, Andrea Kvas, Automatic Books, Laure Keyrouz e Ayano Yamamoto

Si rinnova ad ampio raggio l'attenzione della Fondazione Bevilacqua La Masa per i giovani artisti, che quest'anno sceglie Milano per portare in mostra il lavoro degli assegnatari dei dodici atelier della Fondazione, selezionati attraverso bando annuale di concorso tra le oltre cinquanta domande presentate nel 2008. La mostra OPERA testimonia i risultati degli artisti che sono stati selezionati per lavorare un anno (2009) nei dodici atelier della Fondazione.

Opera 2009 - Artisti degli Atelier Bevilacqua La Masa a Viafarini DOCVA
Exibart.tv

A cura di Mara Ambrozic e Stefano Coletto, la mostra OPERA 2009, accolta nelle sue due edizioni precedenti (Spritz Time nel 2007 e OPERA 2008) nella galleria di piazza San Marco della Fondazione, viene ora ospitata per la prima volta a Viafarini DOCVA alla Fabbrica del Vapore, nello spazio espositivo parte del DOCVA, centro di conservazione e documentazione sulle arti visive e contemporanee, che si conferma, con il suo importante archivio e il ramificato network di collaborazioni con organizzazioni internazionali, costruito negli anni da Careof e Viafarini, uno dei più attuali e rilevanti punti di riferimento per la promozione dei giovani artisti italiani. Scegliere il DOCVA significa per la Fondazione consolidare un rapporto storico di collaborazione già avviato nel 1998 e profondamente legato alle origini di Viafarini stessa. Scegliere Milano, centro nevralgico del mercato artistico, propulsore di tendenze e sperimentazioni, nodo d'incontro e confronto tra pubblici di riferimento connessi a creatività legate non solo all'arte, significa ambire a integrare esperienze artistiche incubate nel territorio locale con una realtà internazionale di qualità, e portare talenti emergenti a misurarsi con uno spazio nuovo, diverso e difficoltoso, di cui l'open space espositivo in cui prende vita la mostra ne è contemporaneamente simbolo e sfida. Ad esporre in mostra, 10 giovani e artisti e due gruppi: Agne Raceviciute, Blauer Hase, Valeria Cozzarini, Estevan Bruno, Giulio Frigo, Elisa Strinna, Alberto Scodro, Lea Jazbec, Andrea Kvas, Automatic Books, Laure Keyrouz e Ayano Yamamoto.

Giunti al termine di un ricco anno di condivisione, di sperimentazione e riflessione artistica, gli artisti portano in scena progetti e lavori ideati e sviluppati nel susseguirsi di mesi scanditi da un fitto calendario di appuntamenti. Sono stati organizzati incontri chiamati Open Studios, numerosi eventi aperti al pubblico oltre a Studio Visit e interventi di curatori e professionisti provenienti dal più ampio panorama italiano e internazionale, tra cui la Fondazione Sandretto Re Rebaudendo di Torino, il Dena Foundation for Contemporary Art di Parigi e il De Apple Arts Centre di Amsterdam. Indirizzati su percorsi diversi, gli assegnatari degli studi sono cresciuti artisticamente e professionalmente, collaborando con gallerie sul territorio locale e nazionale. Come Ayano Yamamoto, ospitata in una personale allo Spazio Semplicemente Contemporaneo di Padova, e Agne Raceviciute, artista scelta per inaugurare il ciclo Otto Zoo Project alla galleria Otto Zoo di Milano. Molti di loro hanno partecipato a significative rassegne a carattere internazionale, come Elisa Strinna nell'ambito della mostra collettiva “Eppur si muove” a Palazzo Re Rebaudengo di Guarene, Andrea Kvas in occasione dell'ultima Biennale di Praga e Giulio Frigo con la collettiva “Non voltarti adesso”, curata da Milovan Farronato al Museo d'Arte Moderna Ca'Pesaro. Un particolare ringraziamento a Moleskine per il sostegno in questi anni alla attività negli studi e per la preziosa collaborazione a livello editoriale. Un ringraziamento alla Fondazione di Venezia, e Lions Club per il contributo all'attività degli Atelier 2008/2009. 


L'immagine grafica del manifesto e della copertina del catalogo di Opera 2009 è stata ideata e realizzata da Matteo De Mayda, vincitore della Borsa di Studio assegnata nella 92.ma Collettiva BLM.