Address Unknown
un progetto di Edicola Radetzky in collaborazione con Viafarini. A cura di Fiorella Fontana e Giulio Verago


Rebecca Agnes, Mattia Barbieri, Francesco Bartoli, Margaux Bricler, Hyun Cho, Calembour, Stefano Comensoli_Nicolò Colciago, Clarissa Falco, Federico Floriani, Fiorella Fontana, Genuardi / Ruta, Gabriel Hensche, Antti Laitinen, Sérgio Leitao, Pau Masclans, Niccolò Moronato, Nabuurs & Van Doorn, Jacopo Natoli, Chiara Pergola, Luca Pozzi, Mattia Sugamiele, Alberto Venturini, Caterina Ruysch Voltolini

Si ringraziano:

From Outer Space (Anna Paola Buonanno, Piergiorgio Italiano) display design
META (Martina Bragadin, Margherita Crespi) partner per la sostenibilità

Sound di Darja Shatalova

Foto di Maurangelo Quagliarella

Address Unknown inaugura il nuovo ciclo di attività quadriennale di Edicola Radetzky.
Il progetto nasce dalla volontà di riappropriarsi della città e riflettere collettivamente sull'importanza dello spazio pubblico come spazio espositivo necessario.

Address Unknown si basa sul concetto di dislocazione e risignificazione di opere e interventi nello spazio urbano, dilatato in direzione delle sue potenzialità metaforiche. Opere realizzate per il progetto entrano in dialogo con opere già realizzate o in parte inedite, riattivate dal cambiamento che stiamo attraversando.

Attraverso video, azioni, fotografie e interventi gli artisti invitati vestono i panni di flâneur, suggerendo detour, cambi di prospettiva, collage di significati e percorsi inediti e paradossali.

Address Unknown prevede due fasi: prima le opere sono diffuse a cadenza regolare attraverso gli account instagram di Edicola Radetzky e Viafarini. Successivamente ogni opera sarà fruibile in presenza all’interno dell’Edicola, grazie al display concepito da From Outer Space (Anna Paola Buonanno, Piergiorgio Italiano).

Si ringrazia META, progetto di economia circolare dedicato al riutilizzo di materiali di recupero per la comunità artistica, partner per la sostenibilità del progetto.

Si ringraziano inoltre Danilo Torre per il video editing, l'artista Darja Shatalova per il contributo sonoro e Maurangelo Quagliarella per la documentazione fotografica.