Ucraina appunti di frontiera

28 febbraio 2026
Il talk , organizzato sabato 28 febbraio tra le 11.00 e le 13.00 presso Viafarini.work in via Marco d'Agrate 33 a Milano, è un invito alla riflessione sulla complessità e sui paradossi della mobilità culturale e artistica nelle aree di conflitto e prende le mosse da recenti esperienze concrete di viaggio in Ucraina. Il confronto si sviluppa a partire dalla condivisione dell’esperienza di Valeria Radkevych, ricercatrice, scrittrice e critica d’arte indipendente ucraina con base in Italia, il cui lavoro esplora le intersezioni tra arte contemporanea e politica, pratiche decoloniali e media, con particolare attenzione alla scena artistica del suo Paese.
La conversazione procede attraverso la testimonianza delle recenti missioni di ricerca a Kyiv e Kharkiv della curatrice e Direttrice Artistica Malta Biennale 2024 Sofia Baldi Pighi, il cui lavoro verte su l'intersezione tra arte, patrimonio storico e politica militante.
Il confronto si arricchisce attraverso la lettura delle pratiche di (im)mobilità offerta dall’antropologo Leone Michelini, forte di esperienze di ricerca etnografica in Armenia e nel Caucaso, con specializzazione sulle dinamiche migratorie, religiose e identitarie in zone di conflitto.
Le diverse prospettive raccolte sono occasioni per una riflessione partecipata sulle contraddizioni, le opportunità e le fragilità della mobilità culturale, sul valore delle pratiche “di campo” ed “etnografiche”, sul ruolo dei curatori come testimoni della resistenza della comunità artistica in situazioni di guerra, violenza e oppressione.
L’incontro, ospitato nella sede di Viafarini nel quartiere milanese di Corvetto, è moderata dal curatore di Viafarini Giulio Verago e organizzato dall’osservatorio sulla mobilità artistica Endless Residency per il programma del World Anthropology Day Milano 2026 “Viavai Vaivia - Mobilità Residenza Confinamenti”.
 
Con il Patrocinio di Istituto Italiano di Cultura di Kyiv.
 

Ucraina appunti di frontiera

28 febbraio 2026

Il talk , organizzato sabato 28 febbraio tra le 11.00 e le 13.00 presso Viafarini.work in via Marco d'Agrate 33 a Milano, è un invito alla riflessione sulla complessità e sui paradossi della mobilità culturale e artistica nelle aree di conflitto e prende le mosse da recenti esperienze concrete di viaggio in Ucraina. Il confronto si sviluppa a partire dalla condivisione dell’esperienza di Valeria Radkevych, ricercatrice, scrittrice e critica d’arte indipendente ucraina con base in Italia, il cui lavoro esplora le intersezioni tra arte contemporanea e politica, pratiche decoloniali e media, con particolare attenzione alla scena artistica del suo Paese.
La conversazione procede attraverso la testimonianza delle recenti missioni di ricerca a Kyiv e Kharkiv della curatrice e Direttrice Artistica Malta Biennale 2024 Sofia Baldi Pighi, il cui lavoro verte su l'intersezione tra arte, patrimonio storico e politica militante.
Il confronto si arricchisce attraverso la lettura delle pratiche di (im)mobilità offerta dall’antropologo Leone Michelini, forte di esperienze di ricerca etnografica in Armenia e nel Caucaso, con specializzazione sulle dinamiche migratorie, religiose e identitarie in zone di conflitto.
Le diverse prospettive raccolte sono occasioni per una riflessione partecipata sulle contraddizioni, le opportunità e le fragilità della mobilità culturale, sul valore delle pratiche “di campo” ed “etnografiche”, sul ruolo dei curatori come testimoni della resistenza della comunità artistica in situazioni di guerra, violenza e oppressione.
L’incontro, ospitato nella sede di Viafarini nel quartiere milanese di Corvetto, è moderata dal curatore di Viafarini Giulio Verago e organizzato dall’osservatorio sulla mobilità artistica Endless Residency per il programma del World Anthropology Day Milano 2026 “Viavai Vaivia - Mobilità Residenza Confinamenti”.
 
Con il Patrocinio di Istituto Italiano di Cultura di Kyiv.