16 dicembre 1991
Membership Viafarini - 80 manifesti per Viafarini


80 manifesti per Viafarini

P. Almeoni, S. Arienti, F. Bernardi, I. Bonacorsi, D. Bonasia, C. Buzzi, A. Callari, P. Campanella P. Capogrosso, M. Caropreso, G. Casiraghi, M. Cattelan, L. Cecchini, V. Chierici, M. Cianciotta, M. Cingolani, G. Codeghini, P. Colombara, C. Cozzi, A. Cravera, P. Di Bello, G. Di Matteo, C. Dynys, Fac-Simile, S. Falci, E. Fantin, P. Fend, C. Ferraris, D. Ferruzzi, A. Fogli, A. Fontana, F. Fusi, M. Gianoli, B. Giorgi, H. Golba, M. Gramolini, N. Guglielmi, K. Katzuja, M. Kaufmann, P. Li Chi Choi, E. Ligabue, M. Maffezzoni, Mala Arti Visive, M. Maloberti, M. Manetas, S. Marcacci, E. Marisaldi, A. Mazzara, M. Mercuri, L. Moro, R. Orlandi, A. Ortelli, L. Palmer, P. Pellegrini, A. Pessoli, L. Quartana, S. Ristori, M. Rosin, C. Ruffoni, L. Ruggeri V. Rullo, F. Sangiovanni, S. Scardillo, R. Scala, F. Silvestro, G. Spini, G. Tagliavini, M. Taioli, A. Tassini, G. Terranova, F. Thiene, A. Tortarolo, A. Trovato, S. Truppi, M. Turchet, M. Uberti, E. Umbaca, Vedovamazzei, C. Vendrami, Wurmkos, A. Zanazzo, M. Zandonà

Manifesto di Wurmkos, con Pasquale Campanella che avrebbe guidato i ragazzi della Cooperativa Lotta contro l’emarginazione per oltre 30 anni

"Membership Viafarini" Progetto per lo spazio per l'arte contemporanea, Via Farini 35, Milano

Lunedì 16 DICEMBRE 1991, ore 21

Lunedi 16 dicembre alle ore 21 verrà presentato al pubblico il progetto Membership Viafarini, realizzato grazie alla partecipazione di alcuni artisti che, per promuovere l'associazione, hanno creato su nostro invito un manifesto dedicato a Viafarini.

I manifesti originali saranno esposti negli spazi dell'associazione.

Il progetto Membership Viafarini è nato per promuovere e finanziare l'associazione.
Alcuni artisti hanno creato un manifesto dedicato a Viafarini.

L'iscrizione in qualità di sponsor dà diritto ad un manifesto originale. Le firme sono raccolte in sostegno all'idea di Viafarini.

Membership Viafarini terminerà il 29 febbraio 1992 con la pubblicazione della documentazione di tutto il progetto.

Manifesti Membership Viafarini, 1/2. Furono 72 gli artisti che realizzarono e donarono un’opera 100 x 70, dedicata alle aspettative per Viafarini

Manifesti Membership Viafarini, 2/2

Manifesto di Maurizio Cattelan: Claudia Schiffer, strappata dalla strada. 
Il titolo: “Collettivo Femminile Viafarini”. Un modo chiaro per dire che lui non c’era, anche se aveva realizzato l’impianto di illuminazione dello spazio

Manifesto di Marcello Maloberti: la sua opera Famiglia Metafisica, con mamma e nonna

Manifesto di Marco Cingolani: Van Gogh / Farini a pastello

Manifesto di Ivo Bonaccorsi: se son rose fioriranno

Manifesto di Gianluca Codeghini e Mirko Zandonà: “Porta il tuo cane qui”. All’interno del tubo, un disegno un po’ pornografico realizzato in polvere di grafite

Manifesto di Sante Scardillo e Peter Fend, artista statunitense che già allora operava su temi geopolitici e ambientalisti

Manifesto di Chiara Dynis, cartoncino ritagliato

Manifesto di Dino Ferruzzi, lo spazio come un’arena

Manifesto di Gabriella Casiraghi, lo spazio come spazio da riempire

Manifesto di Gregorio Spini, l’indirizzo

Manifesto di Mala Arti Visive, il logo

Manifesto di Massimo Kaufmann, il logo

Manifesto di Federica Thiene e Laurie Palmer: citazione dei principali spazi nonprofit dell’epoca, chiaramente tutti statunitensi

Manifesto di Enzo Umbaca, con la sua tecnica dei vetri affumicati: la temperatura di Viafarini

Manifesto di Manlio Caropreso

Manifesto di Eva Marisaldi: discreto. Lo acquistò Emi Fontana

Manifesto di Miltos Manetas, il greco

Manifesto di Paola Di Bello: il suo jolly ha portato davvero fortuna

Manifesto di Alessandro Pessoli

Manifesto di Luca Quartana: il logo specchiato

Manifesto di Adriano Trovato, tra i fondatori dello spazio di via Lazzaro Palazzi

Manifesto di Vedovamazzei: cartamodello con le tante possibili strade della rete

Per l’inaugurazione Coltelleria Einstein preparò una performance di taglio del nastro, recitando un testo che citava importanti gallerie storiche, messo insieme da Patrizia

Davide Bonasia

Coltelleria Einstein

Davide Bonasia

Coltelleria Einstein

Davide Bonasia

26 maggio 2017
Riscrizione di mondo n.2 - Spazi intraterrestri e altre uscite
a cura di Gianluca Codeghini e Andrea Inglese


Un incontro tra pratiche artistiche, poetiche, scientifiche

3 - 15 novembre 2011
Gianluca Codeghini e Dario Bellini, unheard of cruelties


ATLANTIC una storia vera: La fabbrica italiana di giocattoli produttrice delle serie di figure militari di tutti i tempi chiuse i battenti negli anni ‘80. Gli stampi originali furono in parte acquistati da un imprenditore iracheno che intendeva distribuirli nel proprio paese. A causa dell'invasione del Kuwait, che portò poi alla prima Guerra del Golfo, l'invio venne bloccato al confine e gli stampi rispediti a Milano. Da lì vennero mandati in Giordania e per alcuni anni se ne persero le tracce. In un momento di tregua arrivarono per vie traverse a destinazione, ma la fabbrica, con la seconda invasione dell’Iraq da parte di George W. Bush, fu distrutta da un bombardamento e dei soldatini, finiti per caso in una guerra vera, non si seppe più nulla... 

La composizione avanza, accompagna, attraversa l'evento con una propria strategia musicale e lo spartito risulta essere un vero e proprio campo di battaglia. L’ambiente è invaso da migliaia di soldatini bianchi, alti pochi centimetri, disseminati ovunque in posizione eretta, schierati, pronti a sfidarsi pur avendo la stessa appartenenza, la stessa divisa, tutti bianchi, tutti amici e tutti nemici. Due gattini randagi, senza patria, sono liberi di muoversi nella stanza, liberi di trastullarsi e di giocare con i soldatini. Allo stesso tempo appaiono teneri e crudeli. La performance musicale incalza la loro azione felina e dirompente. Il suono prodotto dagli intonarumori (di L. Russolo e U. Piatti) è stato campionato e fatto a pezzi enfatizzando soprattutto le fasi di attacco e decay con un uso improprio dello strumento e impostando la struttura narrativa su una progressione ritmica. Il suono analogico degli intonarumori si fonde con la produzione di rumore digitale e il tutto ricorda un rantolo di gatto che fa le fusa, un suono dalla pancia, emesso da dentro e intriso di corpo, confuso con la materia che lo genera. Ferocia e dolcezza dell'indifferenza. Siamo certi di odiare la violenza? 


Gianluca Codeghini

La realizzazione dell’opera è stata resa possible grazie al patrocinio del MART – Museo d’arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto, nei cui locali Gianluca Codeghini e Dario Bellini hanno effettuato le campionature, registrato la performance e realizzato la video installazione, nel corso del 2007. Inoltre, fondamentali per la produzione sono stati Pietro Velardo che ha materialmente costruito le macchine intonarumori su appunti e disegni originali di Luigi Russolo e Ugo Piatti e NEXUS Atlantic, sponsor tecnico del progetto.

Con il contributo di Fondazione Cariplo e Gemmo spa. Sponsor tecnico: Atlantic

7 giugno - 30 settembre 1999
Massimo Kaufmann, Cella #7


Cella #7 fa parte di una serie di sculture, realizzate in materiali differenti (acciaio, rame, alluminio…) che riproducono le linee essenziali di un ambiente carcerario, le cui misure (2 x 3 m) corrispondono alle reali dimensioni delle celle di detenzione del braccio della morte del tristemente celebre carcere di Huntsvillle, nel Texas.

7 - 17 febbraio 1995
Stefano Arienti, Gabriella Casiraghi, Maurizio Cattelan, Marco Cingolani, Massimo Kaufmann, Dimitri Kozaris, Eva Marisaldi, Luca Quartana
15 giugno 1995
R.S.V.P.
a cura di Davide De Francesco, Marco Paternostro, Marco Vaglieri


Documento video realizzato da Davide De Francesco, Marco Paternostro e Marco Voglieri, prodotto da Giuseppe Baresi.

Interventi di: AAVV, Piero Almeoni, Stefano Arienti, Massimo Bartolini, Vanessa Beecroft, Ivo Bonacorsi, Vincenzo Cabiati, Gabriella Casiraghi, Marco Cianciotta, Manuela Cirino, Armando Della Vittoria, Maurizio Donzelli, Emilio Fantin, Massimo Kaufmann, Dimitris Kozaris, Miltos Manetas, Margherita Manzelli, Roberto Marossi, Antonella Ortelli, Isabella Puliafito, Luca Quaranta, Andrea Rabbiosi, Adriano Trovato, Enzo Umbaca, Vedova Mazzei, Francesco Voltolina.

26 - 28 marzo 1994
Progetto E: Milano-Maastricht. Maurizio Cattelan, Ian Lisser, Maurizio Mercuri, Tonn Prins Murawa, Wim Salki, Federica Thiene, Graziella Tomasi, Mirko Zandonà
a cura di Gianluca Codeghini e Graziella Tomasi


Mostra scambio in collaborazione con Henn Galerie, Maastricht. Con il contributo di Incontri Culturali Olandesi e Philips Italia.
Progetto E è stato ideato e coordinato da Gianluca Codeghini e Graziella Tomasi.

9 marzo - 2 aprile 1993
A scatola chiusa
a cura di Elio Grazioli


Mario Airò, Maurizio Arcangeli, Guglielmo Aschieri, Fabrizio Basso, Dario Bellini, Antonio Catelani, Umberto Cavenago, Marco Cingolani, Gianluca Codeghini, M. Contrasto, Daniela De Lorenzo, Paola Di Bello, Gabriele Di Matteo, Emilio Fantin, Carlo Guaita, Ernesto Jannini, Marco Lodola, Antonia Lombardi, Miltos Manetas, Marco Mazzucconi, Luca Pancrazzi, Roberto Remi, Serse Roma, Andrea Santarlasci, Antonio Secci, Manuela Sedmach, Supplemento, Tommaso Tozzi, Alberto Zanazzo, Mirco Zandonà

5 maggio 1992
Gianluca Codeghini, Conservare fuori dalla portata
Massimo Kaufmann