7 febbraio - 21 giugno 2005
Thin Line
a cura di Milovan Farronato


Invito Thin Line 2, immagine di Giona Bernardi.


Sottili slittamenti di significato, piccole distrazioni o ricorrenze maniacali caratterizzano una pseudo-normalità che traduce atti intenzionali in gesti involontari. Una sorta di coazione a ripetere governa le dinamiche del quotidiano. È una linea sottile a separare l’incidente preterintenzionale da quello almeno implicitamente cercato; l’accidentalità dall’imputabilità.
Se l’arte non può più, come in passato, essere un pericolo nei confronti di un’ortodossia e di un canone difficilmente rintracciabili, spesso sceglie di fare del pericolo l’oggetto della rappresentazione - forse per documentare quanto l’arte di vivere ci ponga continuamente in situazioni di rischio. Thin Line non vuole dare espressione al pericolo inteso come catastrofe, ma a quelle ricorrenti situazioni d’allarme spesso erroneamente considerate accidentali, non prevedibili, totalmente fortuite. "Passare con il rosso" diventa quindi metafora di una costante sfida, di un’involontaria presa di posizione; il ritratto di una nuvola grigia si rivela un presagio da interpretare.
La linea sottile è tra la totale non imputabilità e il presentimento del rischio che si è scelto di correre. Se nel primo caso il concetto di sfida è totalmente assente, nel secondo ci spinge a sperimentare situazioni di minaccia quasi per un’arroganza che non vuole accettare i propri limiti - sia fisici che psichici - e così riconoscere le proprie responsabilità.

"Il curatore dell'Archivio Milovan Farronato con Thin Line pensò di coinvolgere alcuni curatori emergenti in Italia affinché presentassero in Viafarini ciascuno un artista; ne risultarono tre mostre in grado di dare spazio a una serie di artisti che poi Viafarini avrebbe continuato a seguire".

Patrizia Brusarosco

7 - 26 febbraio 2005:

Valerio Carrubba presentato da Alessandro Rabottini.
Nicola Gobbetto presentato da Michela Sena.
Giovanni Kronenberg presentato da Elena Bordignon.

3 - 19 marzo 2005:

Giovanni De Lazzari presentato da Anna Daneri.
Fabio Palmieri presentato da Alessandra Poggianti.
Paolo Piscitelli presentato da Michela Arfiero.

28 aprile - 20 maggio 2005:

Giona Bernardi presentato da Camilla Seibezzi.
Nemanja Cvijanovic presentato da Marco Altavilla.
Elenia Depedro presentata da Simone Menegoi.

26 maggio - 18 giugno 2005:

Sergio Breviario presentato da Andrea Viliani.
Andrea Galvani presentato da Daniela Lotta.
Gino Lucente presentato da Marco Tagliafierro.
Marinella Senatore presentata da Ilaria Bonacossa.
Matteo Tontini presentato da Andrea Lissoni.

Veduta dell’installazione: Giovanni De Lazzari, Fabio Palmieri, Paolo Piscitelli.

Veduta dell’installazione: Giovanni De Lazzari, Fabio Palmieri, Paolo Piscitelli.

Veduta dell’installazione: Giovanni De Lazzari, Fabio Palmieri, Paolo Piscitelli.

Giovanni De Lazzari, Memorandum.

Giovanni De Lazzari, Memorandum.

Giovanni De Lazzari, Memorandum.

Giovanni De Lazzari, Memorandum.

Giovanni De Lazzari, Memorandum.

Giovanni De Lazzari, particolare.

Paolo Piscitelli, Orticaio.

Paolo Piscitelli, Orticaio.

Paolo Piscitelli, Orticaio.

Paolo Piscitelli, Orticaio.

Paolo Piscitelli, Orticaio.

Valerio Carruba, Nicola Gobbetto, Giovanni Kronenberg.
Giovanni Kronenberg, stampa fotografica.

Giovanni Kronenberg, Parlando sotto le stelle.

Nicola Gobbetto, Piscina.

Nicola Gobbetto, Piscina.

Nicola Gobbetto.

Nicola Gobbetto.

Nicola Gobbetto.

Nicola Gobbetto.

Nicola Gobbetto.

Valerio Carruba, particolare dell’installazione.

Valerio Carruba. I topi non avevano nipoti, olio su acciaio inox, 65,3 x 42,8 cm. 2003.

Valerio Carruba, E so certo tre cose, olio su acciaio inox, 56 x 66 cm. 2004.

Valerio Carruba, Duhlo', acrilico su tela, 191 x 266 cm. 1998.

Valerio Carruba.

Sergio Breviario, Andrea Galvani, Gino Lucente, Marinella Senatore, Matteo Tontini.
Sergio Breviario, grafite su carta.

Sergio Breviario, Andrea Galvani, Gino Lucente, Marinella Senatore, Matteo Tontini.
Sergio Breviario, grafite su carta.

Sergio Breviario, Andrea Galvani, Gino Lucente, Marinella Senatore, Matteo Tontini.
Sergio Breviario, grafite su carta.

Sergio Breviario, Andrea Galvani, Gino Lucente, Marinella Senatore, Matteo Tontini.
Sergio Breviario, grafite su carta.

Giona Bernardi, Nemanja Cvijanovic, Elenia Depedro.
Elemis Depedro, Autoritratto a 2 metri e settanta.

Elenia Depedro, Autoritratto a 2 metri e settanta.

Elenia Depedro, Autoritratto a 2 metri e settanta.

Elenia Depedro, Autoritratto a 2 metri e settanta.

Elenia Depedro, progetto.

Gino Lucente, murales.

Gino Lucente, murales.

Gino Lucente, murales.

Gino Lucente.

Nemanja Cvijanovic, Pago la luce 2.

Nemanja Cvijanovic, Pago la luce 2.

Nemanja Cvijanovic.

Nemanja Cvijanovic.

Nemanja Cvijanovic.

Nemanja Cvijanovic.

Matteo Tontini, Grantorino 75 / Zebra 3.

Marinella Senatore, Memeland.

Andrea Galvani, La deviazione, [Set 2 - Livello 0.2 -Unità 13].

Giona Bernardi.

Nemanja Cvijanovic.

Nemanja Cvijanovic.

Nemanja Cvijanovic.

Nemanja Cvijanovic.

Giona Bernardi.

Nemanja Cvijanovic.

Giona Bernardi.

Nemanja Cvijanovic.

Giona Bernardi.

Giona Bernardi.

Giona Bernardi.

Fabio Palmieri.

Giona Bernardi.

Giona Bernardi.

Giona Bernardi.

Giona Bernardi.

Giona Bernardi.

Giona Bernardi.

Giona Bernardi.

Giona Bernardi.

Giona Bernardi.

Giona Bernardi.

Giona Bernardi.

Giona Bernardi.

Giona Bernardi.

Giona Bernardi.

Giona Bernardi.

Giona Bernardi.

Giona Bernardi.

Giona Bernardi.

Giona Bernardi.

Giona Bernardi.

Giona Bernardi.

Giona Bernardi.

Giona Bernardi.

Giona Bernardi.

Giona Bernardi.

Giona Bernardi.

Giona Bernardi.

Giona Bernardi.

Giona Bernardi.

Giona Bernardi.

Giona Bernardi.

Giona Bernardi.

Giona Bernardi.

Giona Bernardi.

Giona Bernardi.

Giona Bernardi.

Giona Bernardi.

Giona Bernardi.

Giona Bernardi.

Giona Bernardi.

Giona Bernardi.

Giona Bernardi.

Giona Bernardi.

Giona Bernardi.

Giona Bernardi.

Giona Bernardi.

"Giona Bernardi era stato allievo di Alberto Garutti all'Accademia di Brera, era un ragazzo di grande talento e troppo sensibile, con uno spirito autodistruttivo, ed al termine riuscì in una fine tragica. Con Viafarini realizzo, oltre alla bellissima video installazione per Thin Line, la mostra AriMortis al Museo del Novecento a Milano, a cura di Toberyo Cuoghi e Milovan Farronato".

Patrizia Brusarosco