Loredana Di Lillo, Animal

12 maggio - 11 giugno 2011

Sensualità, moralità, brutalità, solitudine e massificazione, produzione seriale e mappature immaginarie, natura, catastrofi, barriere fisiche e barriere mentali, ideologia, alienazione, cose serie e cose non serie, cose mai dette, un qualche luogo popolato d’amore, solitudine, ruoli, morire, invisibile, spirituale, illogico…

Un pugno di seta ricamato su una vecchia coperta; un busto di bronzo ricavato dalla terra cruda; una figura oscurata per sempre; bottiglie di vetro soffiato che echeggiano icone da mass production; cartoline mai comprate e mai spedite; frasi che tuonano frammenti di liriche popolari.

Animal rappresenta il conato di un’allucinazione che procede per suggestioni, citazioni, segni elusivi e apparentemente liminali, piccole mirici e monumenti nascosti. Loredana Di Lillo imbastisce un catalogo di reperti intimi, frutto di una indagine personale, emotiva e psicologica, capace di confrontarsi con i paradossi del nostro tempo.

Loredana Di Lillo è nata a Gioia del Colle (BA) nel 1979, vive e lavora a Milano. Tra le mostre personali: 2008, Enduring landscapes, Duetart galleria, Varese. Tra le mostre collettive: 2011, The Art of Camo, Cardi Black Box, Milano; Talenti emergenti 2011, CCCS Centro di Cultura Contemporanea Strozzina, Firenze; 2010, Natura e destino, Galleria Riccardo Crespi, Milano; Titolo Grosso, cripta 747, Torino; 2009: Il raccolto d'autunno è stato abbondante, a cura di Chiara Agnello e Milovan Farronato, Careof e Viafarini, Milano; Let’s forget about today until tomorrow, a cura di Marco Tagliafierro, Brown project space, Milano; 2008, Il rimedio perfetto, a cura di Marco Tagliafierro, Galleria Riccardo Crespi, Milano; Fruits in season, Annarumma 404, Napoli; 2006, Gap. Giovani Artisti Pugliesi, a cura Antonella Marino, Lia De Venere, Marilena Di Tursi, Sala Murat, Bari.

Con il contributo di Fondazione Cariplo e Gemmo spa

Loredana Di Lillo, Animal

12 maggio - 11 giugno 2011

Sensualità, moralità, brutalità, solitudine e massificazione, produzione seriale e mappature immaginarie, natura, catastrofi, barriere fisiche e barriere mentali, ideologia, alienazione, cose serie e cose non serie, cose mai dette, un qualche luogo popolato d’amore, solitudine, ruoli, morire, invisibile, spirituale, illogico…

Un pugno di seta ricamato su una vecchia coperta; un busto di bronzo ricavato dalla terra cruda; una figura oscurata per sempre; bottiglie di vetro soffiato che echeggiano icone da mass production; cartoline mai comprate e mai spedite; frasi che tuonano frammenti di liriche popolari.

Animal rappresenta il conato di un’allucinazione che procede per suggestioni, citazioni, segni elusivi e apparentemente liminali, piccole mirici e monumenti nascosti. Loredana Di Lillo imbastisce un catalogo di reperti intimi, frutto di una indagine personale, emotiva e psicologica, capace di confrontarsi con i paradossi del nostro tempo.

Loredana Di Lillo è nata a Gioia del Colle (BA) nel 1979, vive e lavora a Milano. Tra le mostre personali: 2008, Enduring landscapes, Duetart galleria, Varese. Tra le mostre collettive: 2011, The Art of Camo, Cardi Black Box, Milano; Talenti emergenti 2011, CCCS Centro di Cultura Contemporanea Strozzina, Firenze; 2010, Natura e destino, Galleria Riccardo Crespi, Milano; Titolo Grosso, cripta 747, Torino; 2009: Il raccolto d'autunno è stato abbondante, a cura di Chiara Agnello e Milovan Farronato, Careof e Viafarini, Milano; Let’s forget about today until tomorrow, a cura di Marco Tagliafierro, Brown project space, Milano; 2008, Il rimedio perfetto, a cura di Marco Tagliafierro, Galleria Riccardo Crespi, Milano; Fruits in season, Annarumma 404, Napoli; 2006, Gap. Giovani Artisti Pugliesi, a cura Antonella Marino, Lia De Venere, Marilena Di Tursi, Sala Murat, Bari.

Con il contributo di Fondazione Cariplo e Gemmo spa

Veduta dell'allestimento.
Foto di Zeno Zotti

Broken my heart, 2011
coperta, ricamo, seta
242 x 190 cm
Foto di Zeno Zotti

Cocacola Vision, 2011
10 bottiglie in vetro soffiato, olio d'oliva, smalto
23 x 6,5 cm cad.

Mother do you think they’ll drop the bomb, 2011
tempera su muro
253 x 368 cm

Marta, 2011
ceppo d'albero, stoffa
60 x 20 cm

Foto di Zeno Zotti

 

sinistra: Imperfection, 2011
ricamo su stoffa
37 x 43 cm

destra: Supernatural, 2011
bronzo, borse di plastica
58 x 50 x 28 cm

Foto di Zeno Zotti

Postcards, 2011
29 cartoline, teca
116 x 73 cm
Foto di Zeno Zotti